Un ricettario per raccogliere tutte le mie ricette...quelle facili e veloci e quelle un pò complicate ma tutte provate con successo (i pasticci preferisco dimenticarli)

lunedì 23 aprile 2012

gnocchi con zucchine, feta e nocciole

Non è giovedì, giorno dei gnocchi, ma a casa mia è la Domenica, è vero che sono facili da fare, ma certo che ci vuole il suo tempo… Io sono stata fortunata, ho iniziato le pulizie di primavera in ritardo :-( e sono sommersa dai lavori di casa da fare, c’è chi usa i ponti per fare romantici week end io per il cambio degli armadi (ho deciso che ci voglio credere questa è la settimana giusta :-)e la mia suocerina mi è arrivata in soccorso con una bel vassoio di gnocchi. ( grazie :-)

Se vuoi preparateli da sola ci sono un sacco di ricette in giro…  Se sei troppo di corsa ti consiglio di trovare una gastronomia che li prepara con la stessa cura che useresti tu.

gnocchi con zucchine, feta e nocciole

I gnocchi sono leggeri? Non so, ma credo di si, li ho preparati con un sugo fresco e saporito… Se sei proprio tremendamente a dieta puoi usarlo anche per fare una pasta (farfalle, ruote, castellane… un formato un po’ simpatico non guasta).

gnocchi con zucchine, feta e nocciole

gnocchi con zucchine, feta e nocciole

Ingredienti per 2 persone

  • gnocchi per 2 (vabbè non li ho pesati, mi sono scordata si vede che avevo per la testa le tende da lavare… sii paziente)
  • 5 zucchine medio piccole, tagliate a bastoncini
  • 100 gr di feta, sbriciolata con le mani
  • 10 nocciole sgusciate, e rotte a metà (io ho usato un coltello grande, una botta secca con la lama sulla povera nocciola…)
  • 1 cucchiaio di olio extravergine

 

Metti a bollire una pentola di acqua di misura media. Per i gnocchi ci vuole spazio.

In un padella antiaderente, ben calda (io uso sempre quella di Pedrini) fai tostare le mezze nocciole, senza condimento, ci vorranno circa 2 minuti, torneranno 2-3 minuti.

Nella stessa padella, fai rosolare le zucchine con mezzo cucchiaio di olio, sala. Con 2 palette girale spesso fino a che saranno cotte ma ancora verdi e croccanti.

Sala l’acqua che bolle, e butta gli gnocchi, appena saranno tornati a galla sono pronti, è questione di minuti, stai pronta con la schiumarola e una bella ciotola grande per servire in tavola.

Raccogli un po’ di gnocchi, sistemali nella zuppiera e versaci sopra una parte degli zucchini e una di feta sbriciolata, poi gnocchi zucchini e feta, fino a che avrai finito i tuoi ingredienti..

Versa sulla ciotola le nocciole, il mezzo cucchiaio di olio rimasto e mescola i gnocchi con molta delicatezza.

Servili fumanti.

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Allora ci vediamo il 25 aprile per festeggiare i due anni con una bella torta (speriamo che mi riesca bene) e i tre vincitori :-)

mercoledì 18 aprile 2012

alla mia festa manchi solo tu…

Ciao, oggi purtroppo non ho potuto fare fotografie nessuna delle mie ricette, ma davanti alla finestra  (quella con la luce giusta) mi ci sono messa io… Mancano meno di dieci giorni alla fine del blog candy per i due anni di blog, e i libri in palio sono arrivati e sono qui nelle mie mani…

ilricettariodicinzia + I-Kitchen

Oggi i commenti sono 127, bel traguardo, grazie a tutti, volevo cominciare a ringraziare uno per uno chi si è speso in parole gentili verso questo blog e la mia persona… e vorrei anche assegnare un numero a ognuno  dato che c’è un pasticcetto di una cara amica che invece di scrivere un commento a risposto ad un’ altro… ma mi sono accorta che manchi tu!

Tu, tu che provi le mie ricette e io non ti conosco neanche, manchi tu che abiti lontana e che forse pensi che io non ti possa spedire il libro anche in capo al mondo, manchi tu la mia compagna di banco, manchi tu che sei tra i primi 40 sostenitori, che mi seguivi anche quando google non sapeva dove stavo di casa… Manchi tu che ti chiedo sempre consigli su fb, oppure in negozio, manchi anche tu che se non scrivi niente ci rimango male…Insomma tu!

due anni ilricettariodicinzia

Se vuoi leggere le regole di questo giochino vai qui.

Se tu sei una foodblogger sai cosa fare :-)

Se tu sei una persona sopra citata, vai qui, scendi fino in fondo a tutti i commenti, scrivi quello che vuoi, basta auguri e la firma (se non ti conosco di persona aggiungi la mail )( se non vuoi metterla a conoscenza di tutti puoi scrivermela a ilricettariodicinzia@gmail.com così se vieni sorteggiato riesco a ritrovarti) clicca su selezione profilo e scegli anonimo. Poi clicca pubblica. Tutto qui facile no?

Scusa la faccia non sono brava a farmi fotografare e mio marito (fotografo per questa occasione) non ha perso tempo per prendersi gioco di me in ogni modo e maniera…

lunedì 16 aprile 2012

sfogliata alle pere kaiser e zucchero muscovado

E’ troppo facile per essere definita una ricetta, l’ho vista in troppi siti e ricettari per definire la paternità di questa non-ricetta che mi aiuta parecchio in casa… Merenda ottima, dessert discreto e colazione di quelle da applausi, pronta in 15 minuti, 20 se non sei uno sprinter nel pelare e affettare un frutto.(io si modestamente :-))

Ieri mi piaceva fare un dolcino, la Domenica ci sta’ sempre volentieri il profumo di torta in casa, ovviamente 1 solo uovo in frigorifero… Vabbè faccio la sfogliata di frutta, con le pere, che poi finisce la stagione. Mi è venuta in mente Lei, e il suo Basta un poco di zucchero e… Era ormai settimane che girava per casa lo zucchero muscovado, appena trovato l’ho subito assaggiato, ha un sapore speciale del tutto differente dallo zucchero di canna integrale che uso solitamente… Allora mi sono ricordata che quando ne parlava Federica ( che ha sempre ragione) aveva scritto

“con quel suo profumo di liquirizia, miele e caramello insieme, mi è sembrato un alleato perfetto da abbinare alle pere”

Ovviamente tu pensi che io stia sviolinando la padrona di casa di Note di Cioccolato, perché partecipo al suo contest con la mia non-ricetta ma non è così… Quando ho aperto questo blog per me è sempre stata una maestra da ammirare (ricette super elaborate, decisamente sempre non banali, foto bellissime… e poi quanti tipi di pan di spagna sa preparare?) che adesso considero anche un amica, e mi offenderei se una ricetta come questa vincesse il suo contest!

Tornando alla ricetta, ops non-ricetta, con il tocco dello zucchero muscovado ha decisamente una marcia in più anzi due, fa formare un caramello scuro, croccante e per niente bruciato sulla sfoglia e con le pere ci sta’ un incanto… Te l’ho detto Lei ha sempre ragione.

sfogliata alle pere kaiser e zucchero muscovadosfogliata alle pere kaiser e zucchero muscovado

ingredienti (per una teglia 20x30)

  • 2 rotoli di sfoglia normale, o 1 di quelli nuovi più spessi
  • 1 uovo
  • 2 pere kaiser, grandi
  • 4 cucchiai di zucchero muscovado

 

Accendi il forno a 180°, ventilato.

Rompi l’uovo in un ciotolino, e mescolalo direttamente con il pennello.

Lava le pere, sbucciale e affettale fini, non troppo 2mm circa, e sistemale in una ciotola. Aggiungi lo zucchero e mescola con cura.

Ritaglia le 2 sfoglie della forma della tua teglia, nel mio caso esattamente 20x30cm (non ci vogliono bordi rialzati).

Fodera la teglia di carta da forno, metti la prima soglia, spennellala con abbondante uovo e sistemaci sopra la seconda. Disegna con un coltello una cornice di cica un dito sulla tua foglia ( ti servirà per guidarti quando sistemi le pere) e spennella tutta con l’uovo.

Sistema le per nel rettangolo centrale, ma senza troppa precisione, ti sembreranno un sacco in effetti al momento di infornarle avrai proprio una montagna di pere. (La prima volta pensavo che non ne sarebbe uscito niente di buono, ma in realtà cuocendo si appiattiscono del tutto, e è una delle ricette che faccio più spesso)

Inforna per 15 minuti circa. Puoi servirla tiepida o fredda, calda è una tentazione, ma il caramello che si forma non va d’accordo con la lingua.

I miei appunti

Ti ho già detto che la preparo spesso, e mi piace variare, fare versioni mini, cambiare frutto, io per ora ho provato con mele, ananas, mirtilli e more.

Fino ad ora non avevo mai usato questo zucchero quindi usavo lo zucchero di canna con i frutti affettati e il bianco con i frutti di bosco.muscovado banner 1

venerdì 13 aprile 2012

salmone con insalata di mango e maggiorana

Eccomi, scusami la settimana detox mi sta impegnando parecchio, le ricette leggere che ho preparato a casa sono proprio quelle di cui vado pazza (verdurose e fruttose) e che non posso mai preparare, ti ho già parlato della mia teoria che la parola matrimonio fa’ rima con la parola compromesso…

Tornando alla mia cucina, con la scusa del detox sono riuscita a quasi non vedere grassi e carni rosse sulla mia tavola… e la fotografa, (ok io!) non ha resistito e non ha lasciato nulla da fotografare :-)

Questa ricetta era veramente troppo buona-bella per non infilarmi la macchina e fare qualche scatto, se non ami la frutta con il pesce, mi dispiace perché non sai cosa ti perdi… La fruttivendola che è in me può tranquillamente dirti che frutta=dolce e la verdura=salato sono veramente solo convenzioni sociali, in Italia il pomodoro è una verdura (tra le più consumate perdippiù) e in altre parti del mondo è un frutto… Ananas e Mango relegati solo nel reparto dolci nel nostro bel paese, invece fanno da contorno a molte pietanze (pesce, carne bianca e rossa) nel resto del mondo!

salmone con insalata di mango e maggiorana

Questa ricetta infatti l’ho presa dalla bravissima Martha Stewart, il problema più grave a casa mia è stato l’accoppiamento mango-cetriolo! Io ho risolto così il problema ho preparato i miei bei filetti di salmone al forno, e li ho serviti con tante ciotoline con i condimenti separati: mango saporito alla maggiorana, cetrioli con un filo di olio e sale, rucola a volontà (che io adoro con il salmone)… avevo invitati e quindi nel dubbio avevo preparato anche una ciotolina di pomodorini con olio e origano, non volevo essere una cattiva padrona di casa…

Alla fine si è avanzato solo il ciotolino dei pomodori.Senza parole… Tutti i problemi tra frutta e verdura completamente dissolti alla prova assaggio.

Sono soddisfazioni :-)

salmone con insalata di mango e maggiorana 

ingredienti per 4 persone

  • 4 tranci di salmone
  • 1 mango maturo, sbucciato e tagliato a cubetti
  • 1 cetriolo, pelato e tagliato a cubetti
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 ciuffo di maggiorana (Martha usa il basilico)
  • 1 lime, il succo
  • sale di Maldon o fior di sale
  • pepe
  • rucola per servire, lavata e asciugata
  • pomodorini (se hai fifa come me)

 

Accendi il forno a 180° statico.

Sistema i tranci di salmone su di una teglia foderata di carta da forno, spennella il pesce con poco olio e sala leggermente con il sale di Maldon. Inforna e cura il pesce, quando comincerà ad essere opaco sarà pronto.

La versione con i vari ingredienti separati te l’ho spigata sopra… ti lascio la ricetta come l’ho gustato io. Come in foto.

In una ciotola media versa i cubetti di mango e cetriolo, le foglie di maggiorana, i cucchiaio di olio e 1 cucchiaino di sale di Maldon (molto meno se usi quello tradizionale) mescola con cura e pepa leggermente.

Servi un trancio di salmone con la rucola e 3 o 4 cucchiai di insalata di mango e maggiorana.

 

con questa ricetta partecipo alla raccolta cosa ti preparo per secondo? organizzata dal blog Le padelle fan fracasso

raccolta

martedì 10 aprile 2012

risotto ai carciofi e branzino

(al profumo di Lugana) quindi di Lago di Garda, ieri sono tornata dopo 2 giorni bellissimi passati al lago… E non felice di essermi separata così in fretta da un posto per me molto speciale.

Ho deciso di preparare un risotto con un bicchiere della bottiglia di Lugana che mi sono portata a casa, in frigo non c’era tanto ma avevo previsto che dopo l’abbuffata pasquale serviva un piano detox, e mi ero premunita di 3 bei carciofi della riviera ligure delicati e teneri, perfetti per questo vino e poi…

Mi è venuto in mente quel povero branzino che mi era stato preparato per farne 2 treccine e che invece era finito nel congelatore, per cambio di programma improvviso… Se ti vogliono portare fuori a cena per farti una sorpresa non puoi mica dire ma guarda che avevo in mente di preparare bla bla bla… Ti butti sotto la doccia, un vestito carino e il pesce in congelatore, sembra giusto anche a te, vero?

Ecco questa è la storia di questo risotto, dal sapore delicato ma equilibrato, nato così, per prolungare un fine settimana fuori casa  e che invece diventerà presto un piatto di casa :-)

risotto ai carciofi e branzino 

carciofi della riviera ligure

ingredienti (per 4 persone)

  • 320gr di riso
  • 1 branzino di media grandezza, sfilettato
  • 1 bicchiere di Lugana, o un’altro vino secco, fruttato ma dal sapore “garbato”
  • 1 cipolla dolce dolce o uno scalogno, affettata finemente
  • 3 carciofi teneri, puliti e tagliati a fettine
  • brodo vegetale
  • olio extravergine di oliva
  • sale

In una larga padella antiaderente, fai stufare la cipolla con un cucchiaio di olio e uno di brodo. Appena diventa trasparente aggiungi il riso e fallo tostare fino a che cambierà un poco di colore, versa il tuo bicchiere di vino e aspetta che evapori completamente.

Aggiungi i carciofi, e un paio di mestoli di brodo vegetale, e continua la cottura del riso così, mescolando e di tanto in tanto aggiungi un mestolo di brodo appena il risotto comincia ad asciugarsi.

Taglia il branzino a cubetti e 3 minuti prima della fine della cottura del riso (solitamente cuoce in 18 minuti, fai un po’ tuoi conti)aggiungi il pesce al risotto.

Completa la cottura e aggiusta di sale. Lascialo riposare un paio di minuti prima di servirlo.

i miei appunti

Aggiungere un erba aromatica (prezzemolo, maggiorana, dragoncello) , non mi sembra una buona idea, rischia di coprire il sapore degli ingredienti.

Se usi carciofi di Sardegna, molto più saporiti, forse è meglio che li abbini a gamberi o un alto tipo di pesce dal sapore più intenso… Anche la cottura è più lunga!

Se vuoi fare questo bel risotto senza spendere una cifra con i carciofi liguri, in questa stagione, vendono i carciofini (figlioli del carciofo, cioè  i frutti dei rami laterali della pianta) solitamente venduti a peso sono molto economici e perfetti sia da mettere sott’olio ma anche da usare crudi in insalata.

Con questa ricetta partecipo al contest Chi non risotta in compagnia... organizzato da Ely, ovviamente di Nella cucina di Ely

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venerdì 6 aprile 2012

cestini di sfoglia con spinaci e un uovo di quaglia

Questa super facile ricetta mi sembra perfetta per un appercena, cioè un aperitivo che diventa una cena in piedi, sono sostanziosi (io con 2-3 di questi avrei cenato) si tengono facilmente in mano e con quell’ovetto sopra che occhieggia non  ne rimarrà nessuno nel vassoio…

Io con questa ricetta comincio a farti gli auguri (anche se ho una idea last minute per la Pasqua che mi frulla in testa ;-) e ti consiglio di organizzare un appercena a casa tua per fare gli auguri a tutti i tuoi amici (così freghiamo il cattivo tempo che tutti ci stanno prevedendo, o forse gufando, e per pasquetta mi sembra proprio una cattiveria) qui di fianco ci sono un sacco di ricette che trovo perfette per questo, gite e pranzo di pasqua… altrimenti in finger food trovi altre idee.

cestini di sfoglia con spinaci 

ingredienti per 12 cestini

  • 2 rotoli di sfoglia rettangolare
  • 300gr di spinaci, lessati e strizzati
  • 100gr di ricotta
  • 50gr di pecorino, grattugiato
  • 12 uova di quaglia, (meglio qualcuna in più che sono delicate)
  • 1 uovo

Accendi il forno a 180°, ventilato.

Taglia la sfoglia in 6 parti regolari, e fai lo stesso con la seconda… Io ho usato la forbice, e ho lasciato attaccata alla sfoglia la carta da forno.

Sistema i tuoi dodici quadrati in uno stampo da muffin (o in quelli usa e getta di alluminio) sistemandoli solo nel fondo, e lasciando i 4 angoli a formare dei ciuffi in libertà.

Prepara la farcia mettendo in una ciotola gli spinaci, la ricotta e il pecorino, mescola bene con una forchetta e riempi i tuo cestini, devi lasciare lo spazio per l’ovetto, quindi non riempirli fino all’orlo e al centro con un cucchiaino crea una piccola nicchia.

Sbatti l’uovo di gallina in una ciotolina, e spennella i bordi dei cestini, inforna fino a che i cestini saranno quasi cotti, 30 minuti circa.

Ora devi prepararti all'unica cosa difficile di tutta questa ricetta, rompere le uova di quaglia, mantenendo il tuorlo intero, che poi è comunque semplice… Preparati un ciotolino, e un coltello con la lama affilata e la punta, prendi un sospiro, l’ovetto in una mano e il coltello nell’alta, dai un colpo secco con il coltello a metà dell’uovo, si romprerà il guscio e con la punta del coltello riuscirai a fare scivolare l’uovo nella tua ciotolina, vallo a sistemare al centro di un cestino… Continua così fino a che saranno pieni tutti i cestini.

Ora dovranno cuocere solo le uova 5 minuti dovrebbero bastare… Servili caldi o freddi sono comunque buoni.

giovedì 5 aprile 2012

costine di agnello impanate con yogurt e grissini torinesi, alle erbe aromatiche

Ci sono persone meravigliose che non mangiano carne, altre ancora più impegnate che non consumano neanche le uova e il pesce, chi so inorridisce al pensiero di mangiare parti di un povero agnellino, e io veramente li ammiro, ma purtroppo ci sono ragioni che il mio stomaco non può comprendere… e questo è uno dei miei piatti preferiti.

Questa impanatura con yogurt e grissini torinesi l’ho scoperta una sera a cena in un ristorante meraviglioso, con un menù davvero notevole, da allora l’ho provata con tutti i tipi di carne, vitello, agnello, manzo e pollo… e l’ho adorata con tutte :-)

costine d'agnello impanateDi foto ce n’è una sola perché era troppo difficile fare foto con una mano e con l’alta piluccare queste delizie :-P

ingredienti per 4 persone

  • 600gr di costine di agnello
  • 200gr di grissini torinesi
  • 500gr di yogurt magro
  • erbe aromatiche a piacere (io timo maggiorana e dragoncello)
  • burro chiarificato, per friggere
  • sale

Metti l’agnello a marinare con lo yogurt e le erbe aromatiche tagliuzzate, almeno 2 ore prima di cucinarlo, puoi anche farlo la sera prima, il tuo agnello risulterà ancora più morbido.

In un sacchetto di plastica metti i grissini e tritali il più fine possibile, aiutandoti con il batticarne. Non esagerare ti accorgerai mangiandoli che i pezzetti di grissini che rimangono più grandi sono quelli che ti piacerà di più averli in bocca.

Sistema le briciole di grissino in un piatto piano, passa ogni singola costina coperta di yogurt nei grissini fino alla fine dei grissini.

In una larga padella antiaderente fa sciogliere il burro chiarificato, è facile da usare per friggere, quando è ben caldo sistema tutte le costine da un lato fino a che ci stanno, falle dorare ci vorranno circa 3 minuti e con una pinza o due palette girale, altri 2 minuti e sono pronte. Continua così fino a che hai cotto tutte le costine

Sistema le costine d’agnello impanate e fumanti in un piatto foderato di carta per i fritti.

Servile fumanti!

I miei appunti

In foto vedi la impanatura un po’ grossolana a me piace così, se è la prima volta che le prepari puoi anche tritare i grissini più finemente.

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