Un ricettario per raccogliere tutte le mie ricette...quelle facili e veloci e quelle un pò complicate ma tutte provate con successo (i pasticci preferisco dimenticarli)

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lunedì 29 ottobre 2012

cocotte di mele renetta, speck e cheddar

Ricetta fantamitica, si continuo ad inventarmi parole… ma dovevi sentire quelle che mi sono uscite quando la prima cocotte uscita dal forno, mi ha ustionato ed è caduta rovinosamente a terra…irripetibili ovviamente, ustionarsi da stupida già ti fa innervosire, ma rompere un’altra delle mie cocotte preferite, lasciando quella che vedi in foto solitaria, mi ha fatto fumare dalla rabbia, e poi lavorare con una mano sola… vabbè ho deciso di infornarla e questa ricetta mi era piaciuta assai, e volevo assolutamente scrivertela.

Su instagram, dove ci sono le mie foto più sciocche fatte con il telefono puoi trovare le immagini, della mia manina martoriata… mi trovi all’originalissimo pseudonimo di ilricettariodicinzia

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Questa ricetta come crostata di mele frolla-sfoglia, e Quiche lorreine alle mele golden partecipano a “Una ricetta per l’Emilia” iniziativa di Melinda che per ogni coppia di ricette (una qui sul blog ed una inedita sulla pagina di facebook di Melinda) dona ai terremotati di Emilia una somma di denaro, che si unirà, ai fondi raccolti dai vari produttori e distributori del consozio, e a quelli raccolti durante Pomaria (la festa della raccolta delle mele) e a tutti gli euro raccolti con i mi piace alla stessa pagina. SE NON L’HAI ANCORA FATTO VAI A CLICCARE “MI PIACE”, VALE 1 EURO!!!

Sei passato a vedere quante belle ricette di mele, hai visto le mie 2 torte??? Presto ce ne sarà un’altra di mia ricetta ma salata :-)

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Servono delle cocotte grandi, o delle mele piccole, io ho preferito aimè le mie cocotte grandi di terracotta perfette per cuocere in forno delle grandi mele renetta.

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ingredienti per 4 cocotte grandi

  • 3 mele renette, private del torsolo e tagliate a spicchi
  • 100 gr di cheddar a fette
  • 200gr di speck a fette
  • pepe

Accendi il forno a 180°, ventilato.

Arrotola ogni spicchio di mela con una piccola fetta di cheddar e una di speck, e sistemale nella tua cocotte, continua così fino che l’avrai riempita, ovviamente non ci starà più una mela intera.

Prepara così tutte le tue cocotte e inforna per cica 20 minuti, cioè le mele saranno morbide ma non disfatte, il formaggio fuso e lo speck croccante, sforna e dopo una macinata di pepe servile fumanti.

i miei appunti

Il cheddar l’ho scelto, perché oltre che per il gusto anche per il colore, puoi sostituirlo con qualsiasi altro formaggio a fette sottili, magari puoi evitare la mozzarella che rischia di fare annegare le mele.

L’ho provato anche con fette di prosciutto cotto e Fontina, fantastica.

Se non hai o non vuoi fare delle monoporzioni, puoi farne una bella teglia invece di mettere gli spicchietti in piedi li distendi facendone delle belle file ordinate.

Infilzati con dei graziosi stuzzicadenti diventeranno dei deliziosi appetizer ;-)

lunedì 24 settembre 2012

tagliatelle di patata, ma non nell’impasto, fatte con le patate + Melinda tour (atto secondo)

Incredibili… Non sono farina del mio sacco, ma devo ringraziare Melinda (ti ricordi il Melinda tour, il mio strudel e l'atto primo) che ci ha ospitato a cena nel ristorante Nerina, dove tra le tante meraviglie tipiche del territorio che abbiamo mangiato (non ti scrivo l’intero menù, anche se me lo sono portato a casa) ma ti racconto questa fantastica idea fare le tagliatelle con le patate.

tagliatelle di patata pancetta vino bianco e timo

Ovviamente la foto è un po’ scenica, in verità per preparare le tagliatelle con l’aggeggio che pela le mele, le ho prima sbucciate, ma con tutto quel bianco avevo paura che non passasse l’incredibilità di questa ricetta e poi al vapore a 60° e in padella… Questa era la ricetta, passata dal padrone di casa del Nerina, ma avevo un sacco di dubbi sulla riuscita del piatto a casa… tipo vapore a 60°? Io uso il cestino di bamboo appoggiato sulla pentola che bolle, ci ho pensato, le ho adattate alla mia Emilia, e mi sono riuscite al primo colpo, assolutamente da provare!!!

La cena è stata molto bella perché finalmente ho incontrato i miei compagni di viaggio, gli altri blogger di food e travel che partecipavano all’evento polvere di peperoncino,inguaribile viaggiatore,nella cucina di Ely, my taste for food, semplicemente buono, Silvi’s kitchen,  i viaggi dei rospi, girovagate,la cucina di qb, blog per viaggiatori,non solo turisti.

C’è anche un simpatico video che ci vede tutti protagonisti qui (se ti interessa io sono quella alta alta con la maglietta blu, che o fotografo o ridacchio con la Ely, la biondina) si vedono anche Enrica gentile e paziente che ci ha guidato per tutto il we e Andrea di Melinda!

Ma li ho tutti fotografati per bene per il fantastico incontro-intervista allo chef Cristian Bertold con una sua ricetta che crea davvero dipendenza, il tortino caldo al cioccolato che ci ha fatto assaggiare a fine… vabbè questo è il prossimo post!!!

Tagliatelle di patate pancetta, vino bianco e timo

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ingredienti (per 4 persone)

  • 4 patate grandi, all’inizio magari ci sono un po’ di scarti per prenderci la mano, quindi magari è meglio averne qualcuna di scorta
  • 200gr di pancetta, a dadini
  • 2 bicchieri di vino banco, per me Ortrugo
  • timo fresco

Pela le patate, lavale e asciugale.

Prepara una zuppiera con dell’acqua fredda, sistema l’aggeggio per sbucciare le mele e infila la prima patata, regola la distanza del braccetto in modo da fare delle tagliatelle spesse ma che si possano ancora chiamare tagliatelle ;-)

tagliatelle di patata pancetta vino bianco e timo

Comincia a girare la manovella e fai le tagliatelle di patata, appena ne hai pronte mettile nella zuppiera con l’acqua. Continua così fino a che hai finito le patate.

tagliatelle di patata pancetta vino bianco e timo

Cuoci a vapore le tagliatelle di patata, come di tua abitudine, vaporiera,forno a vapore, cestelli, se sei antidiluviano come me con il cestino di bamboo foderalo di carta da forno e appoggia un po’ di tagliatelle all’interno, appoggia il cestello su di una pentola d’acqua in ebollizione, le mie cuocevano al dente in circa 10 minuti (dipende da tane cose il tempo di cottura, troppe per fidarti della mia indicazione, controlla quando cambiano colore assaggiandole che siano ancora dure ma senza il sapore tipico della patata cruda) e tienile da parte fino a che saranno tutte cotte.

tagliatelle di patata pancetta vino bianco e timo

In una larga padella antiaderente metti la pancetta a cubetti e un cucchiaio di olio, quando la pancetta comincia a sciogliersi, aggiungi le tagliatelle e mescola con due palette, aggiungi ora il vino, metti il coperchio alla padella e lascia cuocere così 5-8 minuti.

Le patate e il vino formeranno una cremina, le tagliatelle dovrebbero essere pronte, aggiusta di sale ,se necessario, e lascia evaporare completamente il vino, cospargi con il timo fresco.

Servi le tue tagliatelle di patata fumanti, e stupisci i tuoi ospiti :-)

i miei appunti

Tanta fatica per stupire i tuoi ospiti? Certo che no mi conosci e cerco sempre di semplificare al massimo le ricette, ma le patate cotte in questo modo, sono fantastiche e riescono ad assorbire molto più sapore e della pasta classica e la consistenza è magnifica!

Con gli avanzi delle patate, puoi fare tante cose, magari mettili nell’acqua intanto che sei indaffarato con le tagliatelle, e intanto che hai montato l’aggeggio del vapore puoi tagliale a pezzetti e cuocerle così… avrai un contorno pronto per il pasto dopo!

A breve con la ricetta di chef Bertol…

venerdì 7 settembre 2012

pollo al curry, l’originale (corso di cucina alle Mauritius)

Ecco dove sbagliavo! Essì che il mio pollo al curry era anche uno dei miei piatti che preferivo questo, ma assaggiato quello di chef Roshan Bandoo, era  molto più buono!!!

pollo al curry, l'originale

Decisamente più saporito-speziato, non piccantissimo ma proprio gustoso, perfetto con l’insalata croccante e fresca di papaia verde pomodori e coriandolo… (ovviamente qui la papaia verde non puoi trovarla, ma puoi sostituirla con il cetriolo, o della lattuga romana tagliata a stiscioline).

La cosa più incredibile, i pezzi di carne ancora pieni del loro succo… Fantastico, i segreto è di usare la polpa della coscia del pollo non il petto, mi ha illuminata, anche perché non mi ero resa conto che il mio pollo al curry era un po’ asciuttino fino a che non ho assaggiato questo!

Qui sotto c’è il mortaio (credo che non si chiami così, ma rende l’idea) di pietra vulcanica, Mauritius ne è fatta, ed è una pietra oltre che bella molto dura, e ruvida. Ogni famiglia ne possiede una, serve per preparare il curry, dato che è un mix di spezie tritate insieme, lo strumento è perfetto ma ogni famiglia deve averne uno perché ognuno lo prepara con spezie e proporzioni delle stesse differenti, insomma il curry di casa.

Lo chef mi ha confessato che è rimasto uno strumento per le famiglie più tradizionali, le donne come da noi spesso hanno troppo da fare per passare ore al mortaio e quindi lo comprano già pronto come noi :-)

pollo al curry, l'originale

pollo al curry, l'originale

 

pollo al curry, l'originale

zenzero e aglio grattugiati

pollo al curry, l'originale

pollo al curry, l'originale

pollo al curry, l'originale

ingredienti per 4 persone

  • 300gr di cubetti di pollo, la coscia mi raccomando ;)
  • 1 cucchiaio di curry in polvere
  • 1 cipolla piccola, affettata
  • 1 scalogno affettato sottile
  • 1 pomodoro, a pezzetti
  • 1 cucchiaio di zenzero e aglio grattugiati assieme (ti ho messo la foto, non è bellissimo il risultato ma puoi prepararli prima, e conservarli in frigorifero in un barattolo per 1 settimana, io non amo l’aglio ma devo dire che con il curry è formidabile)
  • 1/2 cucchiaio di curcuma
  • i ciuffetto di coriandolo
  • 2 cucchiai di olio
  • 180ml di acqua
  • sale e pepe

In una grande padella scalda l’olio e lascia rosolare il pollo fino a che è dorato,mescolando continuamente, 5 minuti circa.

Aggiungi la cipolla  e lo zenzero con l’aglio, mescola, comincerà a formarsi un po’ di liquido, è il momento del curry e la curcuma, adesso si seccherà tutto, quindi ci vuole più energia, aggiungi i pomodori. e l’acqua a mestoli, il pollo dovrà essere coperto di liquido. Lascia cuocere ancora 5 minuti.

E’ il momento di aggiustare con il sale, Chef Roshan mi ha spiegato che il Curry si sala solo alla fine, perché altrimenti il sale si deposita in cottura e assaggiandolo alla fine se ne aggiungerebbe di inutile e alla fine il piatto risulterebbe troppo salato. Per ultimo il coriandolo tritato grossolanamente.

Adesso puoi preparare l’insalata croccante e sistemare il riso bollito nei i piatti per servire e aggiungere il tuo pollo al curry.

 

 

i miei appunti

Non l’ho scritto ma in questi post le foto non sono mie ma del mio prezioso marito, a parte 2 quelle a piatto terminato.

L’assistente francorosso che vedete in foto é Nik mio gentile interprete :-)

Questa ricetta mi sembra un dono prezioso che mi ha fatto Chef Roshan Bandoo, e anche se aglio e cipolla non sono i miei migliori amici in questo piatto sono fenomenali!!! Da ora in avanti lo preparerò sempre così :-)

papaia verde a julienne

Se vuoi fare un insalata fresca e croccante come quella che vedi in foto, prendi verdure fresche, papaia verde introvabile, cetrioli carote cipollotti e tagliale a julienne mettile in una ciotola con acqua e ghiaccio, strizzale aggiungi pomodori a filetti senza polpa, metti l’ olio il sale prezzemolo e coriandolo freschi tritati grossolanamente e un pizzico di pepe, ma forse è meglio di no… Con tutte le spezie del curry di pollo!

 

 

Con questa ricetta partecipo a Travel Food primo contest di Divertirsi Mangiando.

travelfood

domenica 22 luglio 2012

uova in cocotte con pomodorini, basilico e mozzarella filante + vincitore “Sfida a 4 mani ai fornelli”

 

C'era una volta una straordinaria gallina che faceva
un uovo d'oro al giorno.
Il contadino a causa della sua avidità dopo qualche tempo non fu più
soddisfatto dell'unico uovo che la gallina puntualmente gli sfornava:
"Scommetto che se la uccidessi diventerei ricchissimo, chissà quanto
oro ha dentro la pancia,
è inutile stare ad aspettare un misero uovo al giorno!"
pensò convinto.
Ma dovette accorgersi che la prodigiosa gallina non era affatto
diversa dalle altre e che dentro di lei non c'era
dell'oro come aveva scioccamente immaginato.
Così per non essersi accontentato di ciò che aveva restò senza nulla
poiché ora non poteva contare nemmeno su un uovo al giorno.

 

Che meraviglia un uovo d’oro al giorno, ma veramente io non ne ho mai visti, vabbè ho visto galline pollai e uova, ma d’oro proprio nessuno mai (anche il signore che mi vende le uova per il negozio, lavora tanto e il suo furgone non lascia intendere ritrovamenti aurei) ma il bello delle favole è questo che insegnano sempre delle cose e che ti fanno guardare il mondo con un occhio un po’ speciale :-)

Questa ricetta letta da qualche parte (credo su Cucina Italiana di qualche mese fa’) per me è d’oro, è semplice, sia nella preparazione che negli ingredienti e poi mio marito ne va letteralmente pazzo! E in 10 minuti si è a tavola, è proprio d’oro :-)

uova in cocotte con pomodorini, basilico e mozzarella filante

uova in cocotte con pomodorini, basilico e mozzarella filante

ingredienti per 4 cocotte

  • 8 uova
  • 3 mozzarelle (nell’originale era di bufala)
  • 20 pomodori ciliegini, se non li hai puoi usare la passata di pomodoro
  • 10 foglie di basilico
  • olio extravergine di oliva
  • sale

Preparati per la cottura a bagnomaria in forno, prendi una teglia alta 3-4cm e riempila di acqua, fino ad un dito dal bordo, sistemala al centro del forno. Accendi a 180°, statico.

Lava i pomodorini e tagliali in 4 parti e dividili nel fondo delle cocotte, prendi il basilico, spezzettalo con le mani, (tieni da parte 4 foglie intere per servire) e dividi anche questo nelle cocotte aggiungi ad ognuna un filino di olio e un pizzico di sale.

Rompi 1 uovo in una ciotolina e con attenzione per non rompere il tuorlo, sistemalo nella cocotte, continua così fino che avrai 2 uova in ogni teglietta.

Sistema ora la mozzarella, fai delle fette e sistemale con ordine sulle cocotte, aggiungi un filino di olio e un pizzico di sale. Ecco sono pronte da infornare.

Quando l’acqua è calda, e quindi anche il forno sistema le tue ciotoline con attenzione nella teglia di acqua,(attenzione che rischia di schizzare) e lascia cuocere circa 10 minuti… La cottura dell’uovo è molto soggettiva, a me piace non tanto cotto, se a te piace più cotto fai 15 minuti, non di più!

Servile fumanti con un sacco di pane abbrustolito nel forno… che tanto è acceso ;-)

 

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Una Favola può essere anche un contest! Si si,un contest da Favola per il premio incredibile un soggiorno per una famiglia intera a Villa Campestri Olive Oil Resort. Per il tema favole appunto. Per i partecipanti che mi hanno fatto leggere 29 favole, che le hanno vissute con i loro piccoli aiutanti, e hanno fatto dei post da favola proprio per il Contest “sfida a 4 mani ai fornelli” delle favolose Serena e Sonia… e Gianlidia che posso dire della mia nuova amica fuori dal coro… Favolosa!

Ringrazio tutti per la mia favola, fare il giudice per la prima volta (difficile n’è),e in ordine di importanza, i partecipanti, Serena e Sonia e Gianlidia, Villa Campestri.

Ah! Vuoi sapere chi a vinto e quali sono le 10 foto che avranno l’onore di finire nel pdf da favola… Il contest non è mica il mio, devi andare dalle ideatrici oggi pane e salame, domani... e Storie di zucchero uova e farina

venerdì 30 marzo 2012

spiedini di salmone al pepe bianco e miele

Manca pochissimo a Pasqua, e per quanto mi impegni in negozio a sistemare ovette di tutte le forme e dimensioni da tutte le parti, qui nel blog non te ne ho ancora presentate… Non ti preoccupare ho fatto scorta e la prossima settimana mi concentrerò per il tuo pranzo di Pasqua e il pic-nic di pasquetta, si usa così vero? Io come al solito verrò caricata in macchina e portata a spasso dal mio maritino, che conosce la mia allergia alle feste comandate… Natale, compleanni(soprattutto il mio), ovviamente Pasqua e le varie cerimonie… e la sopporta, che bravo nè :-)

Ma non ti lascerò senza tutte le idee necessarie per preparare tutto quello che serve, senza troppa fatica, come da mia abitudine del resto… e qui a sinistra troverai tutti i miei consigli tra le ricette che ho in archivio.

La ricetta di oggi è facile, velocissima, mi sembra anche graziosa… e se hai commensali difficili tralascia di parlare del miele, rende il salmone morbido e delicato, senza lasciare nessuna traccia del suo profumo ne sapore tipico…Magari stupiscili palandogliene a fine pasto, ne resteranno sorpresi, con mio marito (che detesta il miele) è stato così!

 spiedini di salmone al pepe bianco e miele

spiedini di salmone al pepe bianco e miele

ingredienti (per 8 spiedini)

  • 32 cubetti di salmone da 2 cm di lato, se non hai una pescheria che ti aiuta guarda qui come sfilettare un bella codina di salmone
  • 8 stecchi di legno
  • 3 cucchiai di miele di acacia
  • olio extravergine
  • sale di Maldon, o fior di sale
  • pepe bianco, da macinare al momento

Accendi il forno a 180°, statico.

Prepara gli spiedini, infilando in ogni stecco 4 cubetti di salmone, spennellali di olio extravergine con moderazione, sistemali in una teglia e salali.

Preparati il miele in una ciotolina, e un pennello pronto.

Inforna gli spiedini di salmone, controllali cuociono in pochissimi minuti, appena saranno opachi e chiari toglili subito dal forno.

Immediatamente spennellali abbondantemente di miele, finché l’avrai finito. Aggiungi il pepe appena macinato e servili, sono molto buoni caldi e tiepidi, ma anche freddi si lasciano mangiare volentieri.

i miei appunti

Questa ricetta nasce da una di Martha Stewart (la bravissima) ma dato che non mi ricordo più dove l’ho presa (sito, libro giornale o app) e a casa la preparo spesso l’ho cambiata pian piano che se adesso ritrovo la sua ricetta originale magari è completamente diversa…Comunque il merito è il suo e un giro nel suo blog non fa mai male a nessuno :-)

Mi piace tanto il salmone con la rucola, infatti la vedi in foto, sinceramente mi sembra un accompagnamento fantastico… Stanno molto bene anche con le patate al forno al limone, che non sono ancora riuscita a fotografarti, mi marito ne va pazzo e sono decisamente buone, anche questa settimana provo a farle… mi sa che nella foto troverai una mano che brandisce una forchetta per tenermi lontana.

 

Con questa ricetta partecipo al contest Secondi... a nessuno! organizzato da Mani Amore e Fantasia.

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venerdì 14 ottobre 2011

castagnaccio con uvetta e pinoli

Una ricetta di quelle che si tramandano di generazione in generazione, a casa mia la patona (leggi pure castagnaccio, ma è così che si chiama a Piacenza) si prepara da sempre, di varianti di questa ricetta originaria della Toscana ce ne sono talmente tante che non credo si possano contare, io ti lascio la mia ricetta quella che preparo da sempre per me e la mia mamma, l’unica a cui piace qui in giro, il castagnaccio non è proprio dolce (lo zucchero non ci va) e non è propriamente una torta e come molte di queste preparazioni un po’ antiche c’è chi le adora e chi le detesta. Io se non l’hai capito ancora ne vado pazza :-)

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ingredienti (per una teglia 20x30)

  • 500gr farina di castagne
  • 800 ml di acqua
  • un pizzico di sale
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 50 gr di uvetta, ammollata
  • 2 manciate di pinoli
  • olio extravergine di oliva

 

Accendi il forno a 250°, statico.

Metti in una grande ciotola la farina di castagne, e versa piano piano l’acqua continuando a mescolare, io uso una frusta a mano, ma puoi usare anche un cucchiaio, fai delle pause cercando di eliminare gli eventuali (è molto facile che capiti;-) grumi che si possono formare.

Cospargi la teglia che hai scelto di olio ti oliva, se starai abbondante si formerà una crosta croccante tutt’intorno al castagnaccio, troppo buona!!!

Unisci al composto di castagne, il pizzico di sale, il bicarbonato e l’uvetta ben strizzata. Versalo nella teglia. Cospargi con i pinoli.

Ora la cosa più importante, il vero castagnaccio deve avere le crepe, e il modo per farle formare è versare un filo di olio sulla superfice prima di infornarlo, mi raccomando quindi non dimenticartelo.

Inforna fino a che la tua patona sarà dorata e con le crepe, la prova stacchino non serve è un dolce sempre morbido all’interno. Lascia raffreddare prima di servirla, anche se tiepida a me piace un sacco.

i miei appunti

Per una versione più ricca e corposa puoi sostituire l’acqua con il latte, nella versione toscana originale ci vorrebbe gli aghi di rosmarino, se ti piacciono mettili alla fine con i pinoli.

Mi piace molto sostituire l’uvetta e i pinoli con delle gocce di cioccolato fondente è da urlo (appena me la preparo te la fotografo)

 

Con questa ricetta partecipo al contest La Toscana nel piatto di Pan di Ramerino

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lunedì 8 agosto 2011

frollini alla lavanda

Questi biscotti li preparo da anni, aggiungendo alla mia classica frolla una manciata di fiori di lavanda freschi o secchi...Sono adatti all'estate stanno bene sia con il caffè che con una bella coppa di gelato al fiordilatte, oggi ho provato a prepararli con la frolla di Luca Montersino, quella di farina di riso e mais, senza glutine...Ti ricordi? I biscotti anche se un po' più difficili da maneggiare hanno un sapore buonissimo...Con la mia frolla risultavano un po' più perfettini, decidi tu come provare a farli :-)

frollini alla lavanda
frollini alla lavanda



La lavanda del mio terrazzino era ancora troppo poco fiorita quando sono partita...e adesso chissà come stà :-( Io avrei utilizzato quella se fossi stata a casa...Quella che vedi nella foto sul tagliere era un mazzolino che mi è stato regalato, buono per il mio umore e per le foto ma non per i biscotti :-)
Mi sento di raccomandarti se non sei più che certo dell'origine della lavanda che possiedi non utilizzarla per cucinare, ne vendono dei sacchettini apposta...Meglio non rischiare!!!


 
 
 
frollini alla lavanda
frollini alla lavanda

frollini alla lavanda


ingredienti (per 30 frollini)

50gr di fiori di lavanda secchi

Preparato l'impasto, all'ultimo momento aggiungi i fiori di lavanda, amalgamali gossolanamente, dividi l'imasto in tre parti e forma dei cilindri di pasta frolla, è un po' difficile da lavorare aiutati appoggiandoti a della pellicola da cucina che una volta chiusa ai due lati ti permetterà di continuare a modellare i tuoi salsicciotti di frolla, io li ho fatti del diametro di 4 cm. Mettili in frigorifero per almeno un'ora, due sarebbe meglio.

Accendi il forno a 180°, statico.

Prendi i cilindri di pasta dal frigorifero, con un coltello dalla lama grande, io ho usato questo di Pedrini, taglia i biscotti dello spessore che preferisci, con la frolla tradizionale si riesce ad affettarli anche di 3 o 4 mm, con questa io ho cercato di non superare 1 cm.

Appoggia i biscotti sulla leccarda del tuo forno coperta di carta da forno, inforna per 10 minuti. Lasciali raffreddare prima di servirli.

i miei appunti

Se usi i fiori fresci non so bene il peso che te ne serve direi quantificandolo ad occhio 2 belle manciate.
Mi piace molto abbinare a questi frollini, del vino passito, magari servito fresco o freddo. Un finepasto coi fiocchi.





mercoledì 13 luglio 2011

falafel e salsa tarator

Io ne vado pazza!!! Sono polpette di ceci, speziate, croccanti fuori e morbide dentro…e con questa salsina a base di sesamo sono eccezionali, da quando ho scoperto che sono molto più facili da cucinare che da pronunciare, sono diventate uno dei miei menù fissi della settimana, ne preparo sempre qualcuna in più da riscaldare il giorno dopo in forno e mangiare dentro una pita, con abbondante insalata e salsa tarator…Ti spiego la ricetta di una semplicità disarmante.

falafel e salsa tarator falafel e salsa tarator

falafel e salsa tarator

ingredienti (per 25 falafel)

  • 250gr di ceci
  • 2 porri piccoli
  • 1 zucchina media
  • un ciuffetto di prezzemolo fresco
  • 1 spicchio di aglio, anche 2 se ti piace molto
  • 1/2 cucchiaio di pepe macinato
  • 1/2 cucchiaio di cannella in polvere
  • 1 cucchiaio di coriandolo in povere
  • 1 cucchiaino colmo di sale fino
  • 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • olio per friggere

 

Il giorno prima metti a bagno i ceci secchi con abbondante acqua fredda e un cucchiaino di bicarbonato, usa una ciotola ampia perché si gonfiano parecchio.

Pulisci i prezzemolo privando le foglie dai rametti, lavalo e asciugalo.

Lava il porro e togli il ciuffo in fono e le foglie verdi più dure, taglialo a a pezzi.

Sbuccia l’aglio.

Taglia la cima e il picciolo della zucchina, lavala e tagliala a pezzi.

Scola i ceci.

Nel bicchiere del robot da cucina, con il blocco delle lame, inserisci i ceci, il prezzemolo, il porro,la zucchina e l’aglio, frulla fino ad ottenere una consistenza pastosa.

Ora aggiungi le spezie, il sale e il bicarbonato e mescola con cura, puoi anche impastare a mano se sei più comodo.

Fai scaldare una pentola con l’olio, nel frattempo forma delle palline tutte grandi uguali, puoi aiutarti come me con il dosatore del gelato.

Quando l’olio è caldo (se butti una piccola quantità di impasto galleggerà e comincerà subito a sfrigolare) metti a friggere le polpette, fino a che saranno scure come queste in foto.

Con la schiumarola pesca le falafel e lasciale sgocciolare sulla carta per fritti.

 

falafel e salsa tarator

ingredienti

  • 3 cucchiai abbondanti di thaini
  • 1 spicchio d’aglio, io ne ho messo mezzo
  • 3 limoni, solo il succo
  • sale

Nel bicchiere del minipinner versa il succo del limone e l’aglio, azionalo fino a che l’aglio risulta invisibile, aggiungi il thaini e continua a far funzionare il minipinner aggiungendo a filo un bicchierino di acqua circa (o fino a che la salsa ti sembrerà omogenea e non troppo densa).

Puoi conservarla in frigorifero.

 

i miei appunti

il thaini è una pasta di sesamo, fondamentale nella preparazione dell’ hummus che accompagnato alla pita è uno dei piatti della cucina mediorientale più diffusi… anche nella mia cucina. Mi piacerebbe darti la anche la ricetta della pita al forno ma c’è troppo caldo per quella versione per ora ti lascio la mia solita pita

sabato 25 giugno 2011

Biscotti farciti ai frutti di bosco senza glutine

Ecco come ho utilizzato la pasta frolla di riso e mais di Luca Montersino!!! Per preparare dei facilissimi dolcetti ai frutti di bosco…Basta preparare i biscotti in anticipo (anche 2 0 3 giorni, lasciali in una scatola ermetica ;-) e farcirli con la marmellata all’ultimo momento.

Ottimi per un tè estivo magari in terrazza, ricordati di preparare anche del tè freddo che con questo caldo non si sa mai.

Biscotti farciti ai frutti di bosco

Biscotti farciti ai frutti di bosco Biscotti farciti ai frutti di bosco
Biscotti farciti ai frutti di bosco

ingredienti

Accendi il forno a 180°, statico.

Stendi la frolla dello spessore di 3 o 4 mm, non è facilissima da maneggiare perché è senza glutine e quindi è poco “legata” , magari per facilitarti puoi stenderla direttamente su un foglio di carta da forno e lasciarla in frigorifero una ventina di minuti prima di tagliare i biscotti.

Inforna i biscotti per 5 minuti a forno caldo, aspetta che dorino leggermente. Sfornali e lasciali raffreddare.

Farcisci i biscotti, all’ultimo momento, alternando le marmellate e decorando con abbondanti frutti di bosco.

Biscotti farciti ai frutti di bosco
Biscotti farciti ai frutti di bosco


Con questi biscotti partecipo al contest di Tania, Una ricetta per un sorriso: il contest! Un iniziativa di cui vi avevo già parlato qua.

Contest naso rosso

E al contest di Giulia di “Love At First bite”… Una polvere d'oro che diventa polenta

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giovedì 23 giugno 2011

Pasta frolla di riso e mais di Luca Montersino

Senza glutine. Buona e bellissima. Facile da preparare come qualsiasi frolla, deve rimanere in frigorifero un po’ di più…Ma con il caldo di questi giorni sarebbe d’obbligo comunque :-)

Questa ricetta l’ho trovata nel libro Golosi di Salute che tu consiglio per almeno 2 motivi, il primo che ci sono un sacco di ricette di Luca Montersino e il secondo che questi deliziosi dolci sono fotografati da Roberto Sammartini e poi… mi conviene smettere  altrimenti ti faccio un’elenco lungo una pagina…

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Per preparare questa frolla ho utilizzato le farine Ruggeri,questa azienda  ha un assortimento di farine incredibile il loro fioretto (farina di mais) è veramente finissimo e ideale per la pasticceria.

ingredienti

  • 250 gr di farina di riso
  • 175 gr di farina gialla di mais giallo tipo fumetto
  • 225 gr di burro
  • 190 gr di zucchero a velo
  • 4 gr di baking (lievito chimico)
  • 140 gr di tuorlo d’uovo

Lavora il burro ammorbidito con lo zucchero a velo, poi unisci i tuorli, il baking e le farine di riso e mais miscelate insieme.

Lascia riposare l’ impasto in frigorifero per un paio d’ore.

 

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Per vedere cosa ho preparato con questa bella frolla ti aspetto domani…

martedì 19 ottobre 2010

Risotto al radicchio e salsiccia

Finalmente è tornato il radicchio!!!

Questo post si poteva tranquillamente chiamare I ♥ Radicchio, infatti le ricette con il radicchio sul blog sono già un sacco… il classico risotto con radicchio e vino rosso, le gustosissime lasagne con radicchio di Treviso che mi hanno salvato tante cene nella passata stagione, l’ esperimento spaghetti radicchio e gamberi che è piaciuto veramente a tutti e il crostone alla trevigiana che ho pubblicato abbinato alla  vellutata di cannellini con i tre crostoni che anche da solo fa sempre la sua figura…

La ricetta che vi pubblico oggi è il risotto preferito da mio marito, è molto gustoso e saporito… adatto ad una giornata speciale o come piatto unico.

Risotto al radicchio e salsiccia

ingredienti (per 4 persone)

  • 270gr riso carnaroli
  • 300gr di salsiccia tipo luganega
  • 300gr di radicchio di Treviso
  • 2 bicchieri di vino rosso
  • brodo vegetale
  • parmigiano grattugiato
  • sale

Fate rosolare in una padella antiaderente la salsiccia, ridotta a pezzettini, e la trevigiana lavata e tagliata grossolanamente con un bicchiere di vino; salate e lasciate cuocere col coperchio per alcuni minuti.

Aggiungete al radicchio stufato il riso, lasciate evaporare il liquido prodotto dalla cottura del radicchio e il vino e aggiungete il secondo bicchiere di vino; portate a cottura con il brodo vegetale. Quando il riso è cotto aggiustate di sale e lasciate mantecare un paio di minuti il risotto con un paio di cucchiai di parmigiano grattugiato.

lunedì 11 ottobre 2010

Calamari carciofi e patate

Nuova ricette, nuovo arrivo e nuova categoria!!! E’ alcuni giorni che non aggiungo nuove ricette ma la mia cucina non è mai ferma infatti da alcune settimane ad aumentare il lavoro dei miei fornelli è arrivato il pranzo in ufficio del mio maritino, e ho pensato subito “beh! cosa ci vuole è facile due torte salate e abbiamo fatto”… ma dopo due giorni e soprattutto due torte salate mi sono accorta che non è facile trovare ricette diverse tutti i giorni, che comprendano proteine e verdure e che siano anche gustose ma non troppo pesanti, dopo c’è da lavorare…Allora ho pensato che un nuovo capitolo de ilricettariodicinzia sarà appunto “Pranzo in ufficio” , sperando che sia utile anche ad altri…

Finalmente sono tornati i carciofi, sono ancora un po’ duretti ma la tentazione di mangiarli subito era troppo forte, quindi la ricetta è venuta da se, è molto veloce, abbastanza leggera e decisamente gustosa!!!

Calamari patate e carciofi

ingredienti (per 2 persone)

  • 250gr di calamari
  • 250 gr di patate a pasta gialla
  • 4 carciofi
  • poco prezzemolo
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • sale
  • olio extravergine di oliva

 

Lavate e asciugate gli calamari, i miei erano già tagliati, scaldate 1 cucchiaio di olio in un tegame antiaderente con uno spicchietto di aglio intero, aggiungete i calamari, e sfumate con il vino bianco.

Preparate le patate pelate e tagliate a pezzetti grandi come una nocciola, quando il vino sarà evaporato aggiungete le patate e salate abbondantemente, se necessario per la cottura potete unire un po’ di acqua calda o del brodo vegetale.

Pulite i carciofi e tagliateli a fettine sottili e aggiungeteli al tegame con le patate e i calamari circa a metà cottura.

Per chiarezza i calamari cuociono in circa 20 minuti, le patate in 15 minuti e i carciofi in circa 10 minuti, varia molto dalla dimensione dei pezzetti.

Quando tutto sarà cotto togliete lo spicchio di aglio e aggiungete il prezzemolo tagliato fine. Potete mangiare i calamari con i carciofi e le patate subito come un gustoso piatto unico o aspettare il reffreddamento, chiuderlo in una scatola graziosa e infilarlo della valigetta di vostro marito.

lunedì 16 agosto 2010

Spaghetti di soia ai gamberetti

Continuo a viaggiare con le ricette che preparo…in questi giorni va così!!! Con questa ricetta semplicissima posso sfoggiare la bellissima ciotola con bacchette coordinate che mi ha regalato Stefania, veramente erano la sua bomboniera di nozze!!! Che bella idea vero?

Spaghetti di soia ai gamberetti

ingredienti (per 3 persone)

  • 1 pacchetto di spaghetti di soia per 2 persone
  • 12 code di gamberi
  • 2 zucchine
  • 1 cipolla rossa
  • 1 spicchio di aglio
  • olio extravergine di oliva
  • salsa di soia

 

Preparate tutti gli ingredienti in anticipo perché gli spaghetti di soia cuociono in un attimo, tagliate le zucchine a bastoncini, la cipolla ad anelli sottilissimi, lo spicchio di aglio pulito ma intero, i gamberi privati del carapace e del intestino.

In un largo tegame antiaderente, o in un wok se lo avete, fate brasare la cipolla con 4 cucchiai di olio (ne serve tanto perché servirà a condire gli spaghetti di soia) e lo spicchio di aglio, quando sarà ben appassita aggiungete le zucchine e un pizzico di sale e alzate la fiamma in modo da ottenere zucchine cotte ma belle croccanti e dorate.

Fate lessare gli spaghetti di soia in abbondante acqua salata e scolateli dopo il tempo indicato sulla confezione, per me 4 minuti, sgocciolateli bene dall’acqua e metteteli nella padella con l’olio e le verdure.

Aggiungete agli spaghetti i gamberi e 2 cucchiai di salsa di soia fatela saltare per cica un minuto aiutandovi con due palette di legno o una pinza, se risulteranno troppo asciutti aggiungete un altro cucchiai di olio e se saranno troppo insipidi un alto cucchiaio di salsa di soia.

Servite gli spaghetti di soia  fumanti, sistemateli in ciotoline graziose e mangiateli assolutamente con le bacchette!!!

venerdì 4 giugno 2010

Risotto zucca e Taleggio

Ok, bisogna usare la verdura di stagione, ma ci sono alcune primizie , come la zucca che hanno un sapore un po’ differente quando sono in anticipo di stagione… Tra queste c’è la zucca che in questo periodo è un poco aspra e molto succosa e dolce solo una puntina , io ne vado matta!!!
ingredienti (per 4 persone)

  • 320 gr di riso
  • 500gr di zucca
  • 100gr di Taleggio
  • brodo vegetale
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 1 cipolla piccola
  • olio e sale
Pulite la zucca e con la polpa fate dei cubetti grandi come una nocciola, tagliate il Taleggio a pezzetti, tagliate la cipolla molto fine e mettete a scaldare il brodo vegetale, siete pronti!
Fate un soffritto con la cipolla e un paio di cucchiai di olio, tostate il riso e sfumate con il vino bianco.
Quando il vino bianco sarà ben evaporato aggiungete i cubetti di zucca e un paio di mestoli di brodo vegetale, portate a cottura il riso aggiungendo di tanto in tanto un mestolo di brodo, schiacciate la zucca con una forchetta e assaggiate se è salata a sufficienza, tenete conto che il Taleggio è decisamente saporito!!!
Spegnete il risotto lasciandolo un po’ all’onda, mantecate aggiungendo il Taleggio e mescolatelo con cura, fate riposare con il coperchio almeno 3 minuti e servite il risotto con la zucca e Taleggio caldo, con il formaggio grattugiato a parte io credo che non serva perché rischia solo di coprire il profumo del Taleggio ma c’è chi è fissato!!!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta  ricette per halloween di Cucinare... la mia passione

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