Un ricettario per raccogliere tutte le mie ricette...quelle facili e veloci e quelle un pò complicate ma tutte provate con successo (i pasticci preferisco dimenticarli)

martedì 31 gennaio 2012

strudel salsiccia, pere e rosmarino

C’è un motivo (ho capito in questi giorni) del perché solitamente si cucina con i gusti degli altri e non dei propri… Per evitare bronci e sbuffi, e alla fine una dichiarazione (di mio marito ovviamente) “amore va bene che i dolci li prepari per te ma i salati no è, quelli sono per me” un po’ carica dai sensi di colpa allora ho ceduto e gli ho chiesto cosa preferiva “mi prepari lo strudel con la salsiccia?”

E così è stato, ma come mi hanno insegnato le mie clienti dolci e care che un marito ce l’hanno da ben più di 3 anni, la ragione è nel compromesso, così nel strudel oltre alla salsiccia è stata inserita una bella pera Kaiser ;-)

Il risultato è stato un marito felice che canticchia:

“♪♫ al contadino non far sapere… ♫♪quanto è buona la salsiccia con le pere ♪♫”

e una moglie contenta per aver preparato una ricetta veramente troppo semplice e veloce per ricevere tanti festeggiamenti.

strudel salsiccia, pere e rosmarino

strudel salsiccia, pere e rosmarino

ingredienti (per 4 persone)

  • 1 rotolo di pasta sfoglia, meglio quella spessa
  • 200gr di salsiccia, tipo luganega
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 1 pera kaiser, matura
  • aghi di rosmarino
  • 1 cucchiaio di pane grattugiato
  • 2 manciate di pinoli (facoltativo, io una volta li ho messi e una no e mi è piaciuto comunque)
  • sale

Accendi il forno a 170°, ventilato.

Srotola la tua sfoglia e tirala un po’ per formare un rettangolo.

Togli il budello dalla salsiccia e falla rosolare in una padella antiaderente (io uso sempre quella di pedrini) con il vino bianco aggiungi un pizzico di sale. Con la paletta dividila a pezzetti un po’ grossolani, e lasciala asciugare per bene. e poi spegni il fuoco.

Sbuccia la pera, tagliala in 4 parti e poi in fette sottili, 1-2 mm.

Spargi il pane grattugiato nella parte centrale della sfoglia, in orizzontale, da un lato all’altro, sistema allo stesso modo le fettine di pera, e la salsiccia.

Aggiungi se ti va i pinoli e assolutamente abbondante rosmarino.

Richiudi la sfoglia, patendo dai lati lunghi pizzicandoli assieme, e infine chiudi allo stesso modo anche le estremità.

Inforna per circa 30 minuti, puoi servirlo caldo, tiepido o freddo.

 

In questi giorni sono stata poco presente, mi scuso se non ho risposto ai vostri gentili commenti e non ho aggiornato gli elenchi dei link del “dai!ci scambiamo una ricetta” nei prossimi giorni spero di rimettermi in pari :-)

venerdì 27 gennaio 2012

quiche vanille

Una quiche dolce… Appena letto il titolo mi sono buttata a leggere la ricetta, la fonte è la stessa del Far breton aux pruneaux, e il motivo anche! Dato che ho scoperto che cucinarsi dei dolci per se fa bene oltre che al palato anche allo spirito :-)

La quiche vanille è facilissima da fare, come le atre quiche per intendersi, non è molto dolce (che male c’è?) e è personalizzabile all’infinito… Cardamomo, cannella, zenzero, limone… Sono solo le prime che mi vengono in mente, ma credo che potrei scriverne all’infinito, e non vedo l’ora di provarle :-)

quiche vanille

ingredienti (per una teglia del diametro di 24cm)

  • pasta brisèe
  • 6 uova
  • 150gr di zucchero
  • 20gr di farina
  • 30gr di maizena
  • i semini di una baccello di vaniglia
  • 2 cucchiai di acqua di fiori di arancio
  • 250ml di panna fresca
  • 250ml di latte

 

Accendi il forno a 170°,statico.

Ritaglia un disco di carta da forno da mettere sul fondo della tua teglia.

Stendi la pasta brisèe, abbastanza sottile 3-4 mm e fodera la teglia, taglia via quella in esubero (io solitamente uso le forbici) e sistema i bordi.

In una grande ciotola, comincia a mescolare la farina con 2 uova, quando saranno ben amalgamate aggiungi il latte, la panna e altre 2 uova… sempre mescolando.

A parte monta con lo sbattitore, le 2 uova che ti sono rimaste con lo zucchero, fino a che saranno soffici e spumose, aggiungi la vaniglia ,la maizena e l’acqua di fiori di arancio.

Incorpora i due composti, mescola con cura e vera tutto dentro il tuo guscio di pasta brisèe.

Inforna per 40 minuti.

Servi fredda, altrimenti tagliarla sarà un dramma o tiepida… Io non ho saputo resistere e mi è piaciuta tanto anche così.

i miei appunti

Se non trovi l’acqua di fiori d’arancio, non mettere quelle fialette puzzolenti e orrende che si trovano al supermercato, all’aroma di arancio. Magari puoi o ometterla oppure sostituirla con un liquore che ti piace o grattugia un pezzetto di buccia di un arancia naturale.

Mi piacerebbe provarla anche in versione mini :-)

Io solitamente la quiche la preparo con la pasta sfoglia, ma in questa ricetta francese, si usava quella brisèe, allora non potevo mica contraddire una ricetta francese con la quiche… Ma una di queste volte voglio provarla anche così.

lunedì 23 gennaio 2012

strudel al salmone, ricotta e timo

Inizio di settimana in discesa, almeno qui da me con una ricette di quelle trooooppo facili :-)

Posso dire anche che è in discesa  perché questo strudel è decisamente buono, (si si!!), sia caldo che freddo…  allora che male c’è a fare poca fatica nel prepararlo?

strudel al salmone, ricotta e timo

strudel al salmone, ricotta e timo

strudel al salmone, ricotta e timo

ingredienti (per 6 persone)

  • 1 rotolo di sfoglia
  • 150gr di salmone affumicato, affettato
  • 200gr di ricotta
  • timo fresco

Accendi il forno a 180°, ventilato.

Srotola la sfoglia,(se l’hai tonda con delicatezza tirala hai lati fino a farla diventare rettangolare)spalma la ricotta sulla sfoglia, formando un rettangolo più piccolo, l’obbiettivo è lasciare un bordo di 2 cm di sfoglia non farcito, in tutti e 4 i lati.

Cospargi la ricotta con il timo, devi togliere i rametti e usare solo le foglioline, mettine fino a quando ti sembra quasi troppo. Allora è giusto!

Stendi le fette di salmone sulla ricotta.

Arrotola lo strudel e pizzica la sfoglia per sigillarlo bene in tutti i lati aperti, bucherella con una forchetta la superficie.

Inforna per 20 minuti, o fino a che lo strudel al salmone è gonfio e dorato.

Servilo tiepido o freddo.

venerdì 20 gennaio 2012

far breton aux pruneaux

Questo post è proprio dedicato a me, non perché lo meriti in nessun modo particolare, anzi, ma perché questo dolce l’ho scelto solo pensando ai miei gusti…

Solitamente quando preparo un dolce penso con questi ingredienti piacerà a mio marito, oppure fatto così piacerà un sacco al mio blog (alcuni dolci sono più fotogenici) e succede anche che preparo dolcetti per amiche o anche qualche torta per la mia mamma… Che poi mi mangio anche io per carità.

Far breton aux pruneaux

Ma questo, è un dessert tipico francese, che tutte le volte che leggo un giornale o un libro (in questo caso la ricetta l’ho presa dal iPad di mio marito, qualche app l’ho scelta anche io ;-) salta fuori e penso sempre, con le prugne secche  e tutto quel latte e così poco zucchero a chi piacerebbe? A me solo a me, e allora non l’ho mai preparato… fino a ieri.

Il Far breton aux pruneaux, è più simile ad un budino cotto al forno che a una torta, dal sapore delicato è delizioso mangiato tiepido, ma anche freddo da le sue soddisfazioni, non so dirti quanto dura perché qui è sparito in un lampo, questa volta quasi esclusivamente per colpa mia :-P

Far breton aux pruneaux ingredienti (per uno stampo da plum cake 27x8)

  • 200gr prugne secche, pesate senza nocciolo
  • 140gr di farina
  • 100gr di zucchero
  • 4 uova
  • 500ml latte
  • 1 cucchiaio di rum
  • 15gr di burro semi salato

 

Accendi il forno a 180°, statico.

Imburra abbondantemente lo stampo che hai scelto.

In una ciotola grande, mescola la farina allo zucchero.

Aggiungi 2 uova intere e con una frusta rendi il composto liscio ed omogeneo, a questo punto aggiungi un altro uovo, fallo incorporare bene e aggiungi anche l’ultimo.

Versa il latte a filo sempre mescolando, fai anche delle pause se non riesci ad amalgamare bene il latte al composto. Aggiungi il cucchiaio di rum.

Sistema le prugne sul fondo dello stampo e versa tutto il tuo composto.

Se qualche prugna tende a salire, rispingila in fondo e fai in modo che ci resti!

Inforna per 20-30 minuti. Appena sfornato (attendi giusto il tempo che si sgonfi) strofina il tuo pezzettino di burro salato sulla superfice del tuo dolce.

Servi tiepido.

I miei appunti

Potresti usare le prugne già denocciolate, ma sono poco simpatiche a me,perché sono sempre di una qualità più scadente di quelle con il nocciolo, e denocciolarle non è tanto faticoso.

Se vuoi sostituire le prugne, lo stesso dolce viene proposto spesso con le albicocche secche, io non ho mai provato, ma lo faro presto ;-)

martedì 17 gennaio 2012

blini classici

Sai già quanto mi piace la Domenica mattina preparare una colazione ricca che tra una chiacchera e l’altra diventa pranzo… Lo sa ovviamente anche mio marito che l’altro giorno,forse per stuzzicarmi a preparargliene di nuove mi ha regalato un bellissimo libro, Pancake crêpe & blini di Corinne jausserad (fotografie di Caroline Faccioli) edito da Biblioteca Culinaria.

Questa collana di libri, la conosco già, sono belli e con ricette proprio furbe ma erano in francese, e questo in particolare lo puntavo e mi mancava… Sono molto felice dato l’argomento del testo che l’abbiano tradotto in italiano, e mi abbiano risparmiato la traduzione di domenica mattina, con metà del cervello ancora a letto.

blini classici

Arriviamo ai blini, cito l’autrice…

“Queste piccole crêpe spesse di origine russa si servono calde. Sono meravigliosamente morbide.”

E’ tutto vero, sono meravigliosamente morbide, sono una coccola per il palato, io li ho  fatti per la prima volta, assaggiato il primo, ne sono andata pazza subito volevo farti le foto passo a passo, ma con un marito famelico che mi ronzava attorno non è stato possibile fare tante foto… Ma alla prossima occasione (credo che saranno tante) mi organizzerò meglio.

Io le ho abbinate al salmone affumicato ricotta e aneto, ma non mi sono fatta mancare burro salato e dolce… e 2 fette di prosciutto crudo. Ti consiglio di mettere in tavola tutto quello che ti viene in mente, spalmabile o no! Tutto è permesso lo dice anche l’autrice!!!

blini classici blini classici blini classici

ingredienti (per 12 blini)

  • 175gr di farina
  • 1 cucchiaio di lievito di birra disidratato
  • 2 pizzichi di sale
  • 250ml di latte
  • 50 ml di panna fresca
  • 2 uova
  • 30 gr di burro, fuso

In una ciotola grande, mescola la farina il lievito e il sale.

Separa gli albumi dai tuorli.

Fai intiepidire, in un pentolino il latte e la panna, uniscili ai tuorli e sbattili leggermente. Versa il tutto nella ciotola con la farina e mescola per bene, per evitare grumi.

Lascia riposare l’impasto 1 ora. Si gonfierà!

Monta gli albumi a neve e aggiungili all’impasto.

Fai scaldare una padella antiaderente. imburrala leggermente, io ho usato un pennello di silicone con il burro già fuso.

Versa la pastella con un piccolo mestolo e dagli una forma tonda dello spessore di circa un centimetro con il dorso del mestolo. Fai cuocere per 2 minuti da un lato, poi con una paletta gira e cuoci dall’altro lato, un minuto è più che sufficiente. Devono essere ben dorati.

Impilali, e coprili con un canovaccio per tenerli al caldo. Continua a cuocere blini così fino a che finisci l’impasto, ogni volta metti un pochino di burro fuso sulla tua padella.

 

Con questa ricetta partecipo al contest Brunch o breakfast? organizzato da ben due blog La cucina che Vale e Scorribande in cucina

contest

venerdì 13 gennaio 2012

Crostatine di frolla con crema al prosecco e granella di pistacchi

E’ da giorni che ci penso, da quando ho preparato La torta della nonna di Love at first bite, anche se sono abituata a fare ricette salate e pratiche per aiutarti in qualche pranzo o cenetta veloce, non rieco ad entrare in cucina e fare dei dolcetti… Cosa ci vuoi fare l’anno nuovo è iniziato così :-)

Se mi leggi sempre ti avevo detto già di questa torta soprannominata la torta della zia, quella un po’ svampita, che apre una bottiglia di vino, ma quello buono (prosecco, spumante…) e ci fa’ una crema pasticcera, e quella che avanza se la finisce con le crostatine (in compagnia si intende;-)…tutti ce l’hanno una zia così… o lo sono. Io lo sono.

Per fare questa ricetta ho usato due mie basi classiche, ho preferito non copiarti tutto il procedimento, i link del resto cosa ce li abbiamo per fare?

tartelerre di frolla con crema al prosecco e granella di pistacchi 

tartelerre di frolla con crema al prosecco e granella di pistacchi Ho utilizzato, per questa preparazione, le teglie di Guardini, gli stampi da crostatine della linea Arianna.

ingredienti per (6 tartelette da 12cm)

Prepara la pasta frolla e mettila nel frigorifero a riposare, nel frattempo prepara la crema pasticcera al prosecco e lasciala raffreddare.

Accendi il forno a 180°, statico.

Fodera i tuoi 6 stampi da crostatine, con 6 dischi di carta da forno.

Stendi la pasta frolla dello spessore di circa mezzo centimetro, puoi utilizzare o un piano infarinato o 2 fogli di carta da forno, come sei più comodo.

Taglia dei dischi di frolla del diametro di circa 15cm e fodera gli stampi da crostatine. Sistema i bordi.

Riempi i gusci di frolla con 3 o 4 cucchiaiate di crema pasticcera al prosecco, liscia la superfice e coprila con la granella di pistacchio.

Inforna per 20 minuti circa.

Servile fredde, o leggermente tiepide.

 

Con questa ricetta partecipo al contest Torte in monoporzione del caro Cocogianni o cuocogianni? per il festeggiamento del suo bloganno (menomale hai spostato la scadenza altrimenti non arrivavo in tempo ;-)

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mercoledì 11 gennaio 2012

crumble di ananas alle noci pecan e zenzero

Si può pranzare con un dolce? Proprio appena finite le feste? Certo che siiiiii!!!

Tieni conto che il crumble è un dolce si ma a base di frutta, e poi l’ananas è noto per le sue capacità depurative, e ha un enzima che accelera il metabolismo, le briciole sopra servono ad aumentare il mio buonumore :-)

Poi per placare il mio senso di colpa posso anche dirti che a pranzo sono a casa da sola, e a mio marito nel “cinzia box” come lo chiama un suo collega ho preparato questo, il pollo all’aceto balsamico, che è proprio un bel pranzetto.

Crumble di anans alle noci pecan e zenzero  Crumble di anans alle noci pecan e zenzero 

Crumble di anans alle noci pecan e zenzero

ingredienti (per 1 persona)

  • 2 fette di ananas fresco
  • 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
  • 30gr di noci pecan,pesate senza guscio
  • 30gr di burro freddo
  • 30gr di zucchero di canna
  • 30gr farina

Accendi il forno a 180°, statico.

Taglia l’ananas a cubetti, e sistemalo nella tua cocotte, aggiungi lo zenzero in polvere e mescola un pochino.

Prepara le briciole, con il minipinner trita le noci pecan, mescola alla farina e allo zucchero in una ciotolina.

Unisci il burro freddo, taglialo a cubetti e impasta alle farine con la punta delle dita. Devono essere briciole non un impasto mi raccomando!!!

Copri l’ananas nella cocotte con le briciole e inforna per circa 35-40 minuti.

i miei appunti

Puoi sostituire le noci pecan con qualsiasi frutta secca, noci, nocciole e mandorle.

Se sei di fretta puoi preparare le briciole, con farina di mandorle o nocciole, che trovi pronte.

Se vuoi preparare i crumble in anticipo, dato che non sono adatti ad essere riscaldati, puoi mettere l’ananas nelle tegliette coprirle con le briciole e metterle in frigorifero e infornarle al momento giusto ;-)

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